Un software di reporting ESG dovrebbe accompagnarti lungo tutto il percorso di rendicontazione: dall’analisi di doppia materialità, alla scelta dello standard di riferimento, fino alla raccolta dati e alla generazione di un report pronto per la condivisione con gli stakeholder. Oltre a questo, uno strumento davvero utile ti aiuta anche quando le condizioni cambiano. Il software dovrebbe supportarti anche quando decidi di passare da uno standard all’altro, per esempio da VSME o GRI a ESRS o quando la normativa si aggiorna.
Scegliere lo strumento sbagliato significa ritrovarsi con dati frammentati, non mappati e inutilizzabili per CSRD, GRI o VSME. Vediamo allora cosa valutare prima di decidere e rispondiamo alle due domande che ci vengono poste più spesso: quali standard di rendicontazione scegliere, e come mi assicuro una conformità completa agli standard di rendicontazione?
Perché un software dedicato e non fogli Excel o consulenze spot
Molte aziende iniziano a rendicontare con fogli di calcolo condivisi tra funzioni diverse, oppure affidandosi a un consulente che interviene solo “a bilancio chiuso”. Nella fase iniziale è un approccio comprensibile, ma mostra presto i suoi limiti: i requisiti di ogni standard sono centinaia, il coinvolgimento degli stakeholder richiede una raccolta strutturata e il consolidamento dei dati delle diverse entity, le singole imprese a cui si riferisce la relazione, diventa rapidamente ingestibile senza una piattaforma dedicata.
Un software di reporting ESG dedicato guida l’azienda in ogni fase: dalla scelta dello standard alla valutazione della doppia materialità, fino alla compilazione dei requisiti informativi. Il risultato è un report finale strutturato, tracciabile e verificabile da un revisore o da un altro ente terzo.
I criteri per scegliere il software giusto
1. Copertura degli standard: ESRS, GRI, VSME selezionabili direttamente in piattaforma
Quali standard di rendicontazione scegliere? È la prima domanda da porsi, perché i tre standard non funzionano allo stesso modo:
- gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) sono lo standard obbligatorio per le aziende soggette a CSRD e seguono il framework EFRAG;
- il GRI (Global Reporting Initiative) è uno standard volontario, spesso già adottato da chi rendiconta da anni;
- il VSME è lo standard volontario semplificato, pensato per micro, piccole e medie imprese.
Il software Sustainability Reporting di Green Future Project permette di scegliere lo standard di riferimento già all’inizio del percorso: ESRS, VSME o GRI. Questa scelta determina sia il percorso di raccolta dati sia la struttura del report generato, così non devi ricondurre manualmente i dati a uno standard diverso da quello di partenza.
Il modulo Sustainability Reporting permette di selezionare lo standard di riferimento: ESRS, VSME o GRI
2. Analisi della doppia materialità (impact e financial materiality)
Ogni rendicontazione ESRS parte dalla doppia materialità, che guarda a due dimensioni:
- l’impatto dell’azienda su persone e ambiente (impact materiality);
- il rischio o il beneficio finanziario che i temi ESG rappresentano per l’azienda (financial materiality).
Un software adeguato deve raccogliere separatamente, per ciascuna dimensione, sia la valutazione dell’azienda sia il feedback degli stakeholder, e restituire una matrice che aiuti a definire le priorità.
Nel software di Green Future Project, il modulo Double Materiality Assessment accompagna l’azienda in tutte le fasi: dall’Impact Materiality Assessment, al Financial Materiality Assessment, fino alla matrice finale. La matrice evidenzia i subtopic risultati materiali per entrambe le dimensioni e può essere esportata in due formati:
- in PDF, che riproduce la rappresentazione grafica della matrice, ideale per comunicare e condividere i risultati;
- in Excel, che contiene il dettaglio completo dell’analisi: le valutazioni dell’ azienda e degli stakeholder e tutti i punteggi attribuiti a ciascun IRO (Impact, Risk, Opportunity), offrendo una base operativa per approfondire i risultati e costruire un piano d’azione sulle priorità emerse.
Il modulo Double Materiality Assessment guida l'azienda dalla valutazione d'impatto a quella finanziaria, fino alla matrice finale con i subtopic materiali.
3. Struttura per ruoli e permessi
Il reporting ESG coinvolge diverse funzioni aziendali, sostenibilità, legale, HR, operations ed è raro che una sola persona abbia accesso completo a tutti i dati. Per scegliere il software adatto per la rendicontazione ESG, verifica che permetta di distinguere ruoli con livelli di autorizzazione differenti, senza limiti sul numero di utenti operativi.
Il software di Green Future Project prevede tre ruoli:
- Process Owner: gestisce ruoli e utenti e valida ogni informazione nei moduli DMA ed ESRS Data Entry;
- Preparer: modifica i dati e gestisce la documentazione, ma non può alterare le fasi chiave già concluse;
- Contributor: ha accesso limitato all’inserimento e alla modifica dei dati.
4. Consolidamento di gruppo
Le aziende che rendicontano a livello di gruppo, con più entity controllate, hanno bisogno di un metodo di consolidamento chiaro e coerente. Un buon software deve consentire di svolgere la doppia materialità separatamente per ciascuna entity e per la capogruppo, e poi consolidare i risultati secondo pesi definibili in autonomia.
L'approccio del software di Green Future Project è bottom-up: la double materiality assessment viene svolta prima per ciascuna entity (qualsiasi organizzazione o soggetto giuridico e non coincide necessariamente con "impresa") e per la undertaking, ovvero l’impresa, il soggetto tenuto alla rendicontazione, e solo successivamente si procede al consolidamento, con la possibilità di assegnare alla capogruppo un peso maggiore indipendentemente da parametri come numero di dipendenti o fatturato.
5. Raccolta dati monitorabile per area (Environmental, Social, Governance)
Come capire se il software di reporting ESG permette di avere una piena conformità agli standard di rendicontazione? Uno strumento parziale che gestisce solo la doppia materialità, o soltanto una parte dei dati, costringe l’azienda a ricomporre le informazioni manualmente in un secondo momento, con il rischio di perdere la tracciabilità richiesta o dati importanti.
Nel software di Green Future Project, la sezione Data Entry organizza i requisiti informativi per pillar:
- Environmental
- Social
- Governance
Per ciascun subtopic vengono mostrati il numero di subtopic materiali e la percentuale di completamento dei data point qualitativi e quantitativi. Un Task Manager centralizza tutte le attività ancora da svolgere, mentre ogni data point riporta l’applicabilità, il riferimento normativo e la possibilità di allegare documentazione a supporto.

La sezione Data Entry mostra l'avanzamento della raccolta dati per ciascun pillar ESRS, con task manager e dettaglio dei singoli data point.
6. Struttura e completezza del report finale
Il report generato dal software non dovrebbe limitarsi alla raccolta dei soli dati quantitativi, ma seguire la struttura prevista dallo standard di rendicontazione scelto, includendo sezioni dedicate all'introduzione e al modello di business, alla materialità e alla strategia, nonché alle informative ambientali, sociali e di governance. Un buon software dovrebbe inoltre consentire di personalizzare i contenuti introduttivi, come la lettera agli stakeholder, il messaggio del CEO e la descrizione dell'azienda, e di coinvolgere i collaboratori nel processo di revisione prima della finalizzazione.
Il modulo Sustainability Reporting di Green Future Project genera un report organizzato in sezioni (Setup & Layout, Introduzione, General Disclosures e altre), ciascuna con il proprio stato di avanzamento. La piattaforma permette inoltre di personalizzare i contenuti, inclusa la lettera agli stakeholder, prima di esportare il documento finale in formato Word, pronto per la comunicazione o per un'ulteriore personalizzazione grafica.

Il report builder permette di popolare ogni sezione del report e genera un documento Word con copertina personalizzata in base allo standard scelto.
7. Accesso per auditor e verificatori
Un ultimo criterio spesso sottovalutato: chi verifica il bilancio di sostenibilità deve poter accedere a dati e documentazione senza dover richiedere export separati ogni volta. Verifica che il software mantenga dati e allegati sempre consultabili, non solo scaricabili una tantum.
Come funziona il processo di rendicontazione: i passaggi principali
Un percorso di rendicontazione ben strutturato segue tipicamente questi step:
- Scelta dello standard di riferimento: si seleziona lo standard su cui basare il report: ESRS, VSME o GRI, determinando il percorso successivo di raccolta dati.
- Doppia materialità (per ESRS) o Materialità (nel caso di GRI): si valutano impact materiality e financial materiality, raccogliendo sia la valutazione dell'azienda sia il feedback degli stakeholder, fino alla matrice finale.
- Raccolta dati (Data Entry): si compilano i requisiti informativi per pillar: Environmental, Social, Governance, monitorando l'avanzamento tramite task manager.
- Revisione e validazione: il Process Owner valida le informazioni inserite nei moduli DMA e Data Entry prima della chiusura.
- Generazione del report: si popolano le sezioni del report (introduzione, general disclosures, informative per pillar) e si genera il documento finale, con copertina personalizzata in base allo standard scelto.
Il software di Green Future Project permette alle aziende, anche PMI italiane, di rendicontare in linea agli standard lungo tutti gli step sopra elencati.
FAQ
Quali opzioni di software di reporting ESG supportano GRI e VSME?
Non tutti i software di rendicontazione offrono lo stesso livello di copertura. Il software Sustainability Reporting di Green Future Project permette di selezionare direttamente lo standard di riferimento all'inizio del percorso: ESRS, VSME o GRI, così da generare un report strutturato secondo lo standard scelto, senza dover integrare manualmente framework diversi in un secondo momento.
Che software di reporting ESG scegliere per conformità ESRS completa?
Scegli un software che supporti l'intero processo di rendicontazione ESG: dalla dall’analisi di doppia materialità, alla raccolta dei dati previsti dagli standard EFRAG, monitorabile per ciascun pillar (Environmental, Social e Governance), fino al consolidamento di gruppo e alla generazione di un report strutturato secondo tutte le sezioni richieste. Uno strumento che copre solo una parte del processo richiede attività manuali di ricomposizione dei dati, aumentando il rischio di perdere coerenza, tracciabilità ed efficienza.
Il VSME richiede la doppia materialità?
Lo standard VSME offre alle PMI italiane ed europee un quadro di rendicontazione più snello rispetto agli ESRS. La doppia materialità resta comunque un esercizio utile, anche fuori dagli obblighi ESRS, per individuare le tematiche più rilevanti per l'azienda prima di avviare la raccolta dati.
Un software di reporting ESG basato su ESRS può integrare temi provenienti da GRI o IFRS?
Sì. Oltre a permettere la selezione di GRI come standard di riferimento a sé stante, un software costruito sul framework EFRAG può integrare subtopic provenienti da standard differenti all'interno del processo di doppia materialità, garantendo continuità con eventuali rendicontazioni GRI già in corso.
Che formato ha il report finale generato dal software?
Nel caso del software di Green Future Project, la matrice di doppia materialità è disponibile in PDF (per uso comunicativo) e in un formato con il dettaglio degli score (per uso operativo), mentre il report di sostenibilità finale viene generato in formato Word, con copertina personalizzata in base allo standard scelto e pronto per un'ulteriore personalizzazione grafica.
Vuoi valutare quale percorso di rendicontazione ESG è più adatto alla tua azienda?
Green Future Project supporta le imprese nell'individuare il percorso più adatto, combinando competenze consulenziali e una piattaforma tecnologica proprietaria. Il modulo Sustainability Reporting della ESG Suite consente di gestire l'intero processo di rendicontazione, dalla Double Materiality Assessment alla raccolta dei dati ESG, fino alla generazione del report finale secondo gli standard di riferimento. La Suite comprende inoltre i moduli Carbon Footprint & Utilities Optimisation Software, Supply Chain Analytics e Climate Action Dashboard, offrendo un ecosistema integrato per la gestione della sostenibilità aziendale.
Richiedi una demo gratuita per scoprire quale percorso di rendicontazione ESG è più adatto alla tua organizzazione e vedere come la piattaforma può supportare ogni fase del processo.
Tags:
Reporting