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Guida alla Relazione d’Impatto: da obbligo normativo a leva strategica di business

Scritto da Green Future Project | 18-mag-2026 8.28.46

Le Società Benefit si caratterizzano per l’integrazione formale, all’interno del proprio statuto, di obiettivi ambientali e sociali, superando il tradizionale orientamento alla massimizzazione del profitto. Questa realtà si riflette negli obblighi di rendicontazione: le aziende non misurano solo i risultati economici, ma includono la valutazione dell’impatto sociale e ambientale generato dall’impresa.

In questo contesto, la relazione d’impatto è uno strumento di trasparenza e rendicontazione che descrive le azioni intraprese per perseguire le finalità del beneficio comune, definite nello statuto societario.



Cos’è la Relazione d’Impatto

La Relazione o anche chiamata Report d’Impatto non rappresenta solo un adempimento normativo ma è anche uno strumento che consente di verificare la coerenza tra mission, azioni e risultati, in quanto fornisce una fotografia trasparente dell’identità di una Società Benefit e del suo impegno concreto nel generare valore per la società e per l’ambiente.

La norma sulla società benefit (L. 28-12-2015 n. 208) prevede che tali società redigano e pubblichino annualmente la relazione d’impatto, che deve essere allegata al bilancio societario.
Il documento prevede:

  • Rendicontazione degli Obiettivi. Una descrizione degli obiettivi di beneficio comune, delle modalità e delle azioni attuate dagli amministratori per il perseguimento delle finalità di beneficio comune e delle eventuali circostanze che lo hanno impedito o rallentato;
  • Valutazione dell’impatto generato. Una misurazione effettuata attraverso l’utilizzo di uno standard di misurazione esterno, credibile e trasparente;
  • Programmazione futura. La descrizione dei nuovi obiettivi che la società intende perseguire nell’esercizio successivo, con l’indicazione delle aree di miglioramento e delle strategie previste.

La relazione annuale viene redatta dal Benefit Director, insieme ai principali stakeholder e deve essere pubblicata sul sito internet della società.



Quali sono le aree che rientrano nella valutazione dell’Impatto?

La misurazione dell’impatto generato pone il focus sull’analisi della performance dell’azienda in quattro aree chiave:

  • Governance: per valutare il grado di trasparenza e responsabilità della società nella gestione aziendale, con particolare attenzione allo scopo della società, al livello di coinvolgimento dei portatori d’interesse e al grado di trasparenza delle politiche e delle pratiche adottate dalla società. La coerenza tra l’operatore del management e le finalità di beneficio comune può essere misurata con l’inserimento di traguardi sociali e ambientali nei sistemi di incentivazione (MBO) per gli amministratori, o tramite la pubblicazione e l’accessibilità del Codice Etico. In questo processo, il Responsabile d’Impatto (o Benefit Director) svolge il compito fondamentale di monitorare e rendicontare il perseguimento del beneficio comune.

  • Lavoratori: per valutare le relazioni con i dipendenti e i collaboratori in termini di retribuzioni e benefit, formazione e opportunità di crescita personale, qualità dell'ambiente di lavoro, comunicazione interna, flessibilità e sicurezza del lavoro. Indicatori di eccellenza includono l’implementazione di piani di welfare aziendale, l’adozione di politiche di lavoro flessibile (smart working) per favore il work-life balance e l’investimento in programmi di formazione continua volti alla crescita professionale e personale del team.

  • Stakeholder esterni: per valutare le relazioni con i fornitori, con il territorio e le comunità locali con cui l’azienda opera, le azioni di volontariato, le donazioni e le attività culturali e sociali. Esempi concreti sono la selezione di fornitori che condividono standard socio-ambientali, il sostegno a progetti del Terzo Settore attraverso donazioni o volontariato aziendale, e l’attivazione di partnership con enti del territorio per la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale.

  • Ambiente: per valutare gli impatti della società in termini di utilizzo di risorse, energia, materie prime, processi produttivi, processi logistici e di distribuzione, fino al consumo e al fine vita. Le pratiche virtuose riguardano l’efficientamento energetico tramite l’uso di fonti rinnovabili e l’adozione di best practice aziendali, l’adozione di strategia di economia circolare per la riduzione degli scarti e l’ottimizzazione dei processi logistici per diminuire le emissioni.



Requisiti di eccellenza dello standard di valutazione

Per garantire l’autorevolezza del Report, lo standard di valutazione esterno deve possedere quattro caratteristiche essenziali:

  • Esauriente e articolato nel definire l’impatto della società e delle sue azioni nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazione e altri portatori d’interesse;
  • Indipendente, sviluppato da un ente non controllato o collegato alla società benefit;
  • Credibile, in quanto elaborato da un un ente che ha accesso alle competenze necessarie per valutare l’impatto sociale e ambientale della società e che utilizza un approccio scientifico e multidisciplinare per sviluppare lo standard, prevedendo eventualmente anche un periodo di consultazione pubblica;
  • Trasparente perché i criteri utilizzati per la misurazione dell’impatto sociale e ambientale sono resi pubblici come anche l’identità degli amministratori, l’organo di governo dell'ente che ha sviluppato lo standard e anche le fonti di sostegno finanziario dell’ente per escludere eventuali conflitti d’interesse.



Alcuni esempi di pratiche virtuose

Accanto agli elementi obbligatori, le imprese più lungimiranti integrano la relazione con la definizione degli obiettivi futuri che la società intende perseguire per l’anno successivo.

Dagli obiettivi nasce la pianificazione strategica di una serie di pratiche virtuose che riflettono l’identità dell’impresa e il suo impatto positivo come: il codice etico aziendale, corsi di formazione, iniziative di team building, eventi aperti al pubblico e piano di incentivazione sostenibili.



Perché diventare una Società Benefit?

Adottare lo status giuridico di Società Benefit comporta una trasformazione dell’identità aziendale, orientandola al perseguimento integrato della redditività economica e della creazione di un impatto positivo sulla società e sull’ambiente.

Diventare una società benefit comporta inoltre una serie di vantaggi concreti, che interessano tutti i livelli dell’organizzazione; tra questi vi sono:

  • Rafforzamento del vantaggio reputazionale, in quanto l’impresa si posiziona in modo chiaro come realtà responsabile, rispondendo alle crescenti aspettative del mercato in materia ambientale, sociale ed etica;
  • Maggiore attrattività e capacità di fidelizzazione nei confronti di clienti e lavoratori, sempre più orientati verso aziende socialmente responsabili;
  • Accesso facilitato ai capitali e agli investimenti: la chiarezza degli obiettivi e la coerenza della mission aziendale, rendono l’impresa più interessante per gli investitori; la società benefit, inoltre, ha la possibilità di accedere a linee di finanziamento dedicate (come Green bond, Social bond, Sustainability bond e SDG bond);
  • Miglioramento dei rapporti con gli istituti di credito: la maggiore trasparenza, unita a una gestione orientata alla sostenibilità, contribuiscono a instaurare relazioni più solide e affidabili con il sistema bancario;
  • Miglioramento del rating d’impresa: l’integrazione di obiettivi di beneficio comune e pratiche sostenibili incide positivamente sulla valutazione complessiva dell’azienda.



Dall’adempimento alla Valorizzazione

Redigere un Report richiede una visione che unisca precisione normativa e lungimiranza imprenditoriale. Green Future Project Group accompagna le imprese in questo percorso, trasformando l’obbligo di legge in una risorsa per il posizionamento strategico. Grazie a un approccio metodologico strutturato e l’esperienza maturata sul campo, il Team Consulting affianca le organizzazioni nel comunicare con trasparenza e autorevolezza il proprio impegno verso modelli di business responsabili e sostenibili.

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