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title: "Economia circolare: cos'è, principi e come applicarla"
description: "Economia circolare: definizione, differenze con l'economia lineare, i tre principi e 5 passaggi per applicarla in azienda, con LCA, Lean e PPWR"
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# Economia circolare: cos’è, principi e come applicarla in azienda

14 ott 2026, 16:18:03

[Cos'è l'economia circolare](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#cos-e-economia-circolare)

[Economia lineare e circolare](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#economia-lineare-e-circolare)

[I principi dell'economia circolare](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#principi-economia-circolare)

[Cosa prevede l'Unione europea](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#unione-europea)

[Economia circolare in azienda](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#economia-in-azienda)

[Comunicare la circolarità senza greenwashing](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#circolarita-senza-greenwashing)

[Domande frequenti sull'economia circolare](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#faq)

[Come applicare l'economia circolare](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/economia-circolare#gfp)

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L'economia circolare è un modello di produzione e consumo che mantiene prodotti, componenti e materiali in uso per la massima durata, al valore più alto possibile. Questo approccio si pone l'obiettivo di utilizzare meno materie prime vergini e ridurre i rifiuti, prolungando la vita di prodotti e materiali. È un'alternativa concreta al modello lineare "estrai, produci, usa, getta".

![Economia Circolare vs. economia lineare](https://page.greenfutureproject.com/hs-fs/hubfs/Infografica%20Economia%20Circolare-selection.webp?width=550&height=309&name=Infografica%20Economia%20Circolare-selection.webp)

 

## Cos'è l'economia circolare

Per il Parlamento europeo l'economia circolare è un modello che punta su condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo di materiali e prodotti esistenti, per allungarne il ciclo di vita. Il glossario del [Circularity Gap Report 2026](https://ce-assets.prod.circularity-gap.world/CGR_Global_2026_Report_e8319a1f32.pdf) aggiunge tre elementi: il valore dei materiali va mantenuto il più a lungo possibile, l'impiego di nuove risorse va ridotto al minimo, così come la produzione di rifiuti.

Nel 2017, **i ricercatori Julian Kirchherr, Denise Reike e Marko Hekkert** hanno analizzato 114 definizioni di economia circolare. Il riciclo compare nel 79% dei casi, ma solo il 30% indica un ordine di priorità tra le diverse azioni. Ridurre l'economia circolare al solo riciclo significa però intervenire solo su una parte del problema, senza ripensare davvero il modo in cui un'azienda utilizza risorse, progetta prodotti e gestisce i propri processi.

È proprio qui che entra in gioco uno dei principi centrali dell'economia circolare: **"chiudere il cerchio"**, ovvero evitare che materiali e risorse diventino rifiuti, mantenendoli in circolo il più a lungo possibile. A seconda del tipo di materiale, questo avviene in due modi:

**Ciclo tecnico – i materiali restano nel sistema produttivo:** metalli, plastiche, componenti elettronici e altri materiali vengono mantenuti in uso il più a lungo possibile attraverso manutenzione, riuso, riparazione e rigenerazione. Quando non è più possibile recuperarli in altro modo, vengono riciclati.

**Ciclo biologico – i materiali tornano alla natura:** materiali organici, come scarti alimentari o legno non trattato, vengono restituiti in sicurezza all'ambiente, ad esempio attraverso compostaggio o digestione anaerobica, contribuendo a rigenerare i sistemi naturali.

Prendiamo il caso di un'azienda del settore meccanico che produce componenti a partire da barre d'acciaio. In un modello tradizionale, gli scarti generati durante la lavorazione vengono raccolti e venduti come rottame misto, mentre i componenti usurati vengono semplicemente sostituiti con nuovi pezzi.

Applicare i principi dell'economia circolare significa intervenire su più livelli. L'azienda può innanzitutto ridurre la quantità di materiale sprecato durante la produzione, ottimizzando il modo in cui i componenti vengono ricavati dalle barre d'acciaio. Può poi separare i trucioli in base al tipo di lega, facilitandone il recupero in fonderia senza comprometterne la qualità. Infine, può ripensare anche ciò che accade dopo la vendita, offrendo al cliente la possibilità di revisionare e recuperare un componente usurato anziché sostituirlo, prolungandone così la vita utile.

L'economia circolare, quindi, non interviene soltanto sul rifiuto finale, ma cerca di ridurre gli sprechi, preservare il valore dei materiali e prolungare la vita dei prodotti lungo l'intero processo.

 

## Economia lineare e circolare

L'economia lineare misura quanto si produce; l'economia circolare misura anche quanto valore si conserva. La differenza tra economia circolare e lineare si vede su sei aspetti.

| **Aspetto** | **Economia lineare** | **Economia circolare** |
| --- | --- | --- |
| Flusso dei materiali | Le risorse vengono estratte, trasformate, utilizzate e infine smaltite. | Materiali e componenti vengono mantenuti in uso e reintrodotti nei cicli produttivi. |
| Progettazione | Si concentra soprattutto su costo e prestazioni del prodotto. | Considera fin dall'inizio durata, riparabilità, possibilità di smontaggio e recupero dei materiali. |
| Fine vita | Il prodotto diventa un rifiuto da smaltire o valorizzare energeticamente (termovalorizzazione). | Prodotti e materiali vengono riutilizzati, riparati, rigenerati o, come ultima opzione, riciclati. |
| Modello di business | Il valore deriva principalmente dalla vendita di nuovi prodotti. | Il valore può derivare anche da servizi, noleggio, manutenzione, riparazione, ritiro e ricambi. |
| Rapporto con i fornitori | La scelta si concentra soprattutto su prezzo, qualità e tempi di consegna. | Entrano in gioco anche provenienza e composizione dei materiali, contenuto riciclato e possibilità di recupero. |
| Misura del valore | Il focus è sulla quantità di prodotti venduti. | Il focus si estende alla capacità di mantenere prodotti, componenti e materiali in uso e conservarne il valore nel tempo. |

 

Il modello lineare è ancora quello dominante, e il tema riguarda da vicino chi fa manifattura. Secondo il [Circularity Gap Report](https://www.circle-economy.com/) di Circle Economy, solo il 6,9% dei materiali che entrano nell'economia mondiale proviene da fonti secondarie; il restante 93,1% è materia vergine.

Il Circularity Gap Report 2026 rappresenta questa logica con la "collina del valore". Il valore si accumula salendo: estrazione, produzione, assemblaggio, vendita. Dopo l'uso, le strategie circolari lo trattengono in alto: riparare, riutilizzare, ricondizionare, rigenerare. Il riciclo è l'ultimo gradino, perché recupera il materiale ma perde il lavoro e l'energia del prodotto.

Lo stesso report stima per la prima volta il costo economico del modello lineare. La stima iniziale è di circa 25.400 miliardi di euro l'anno (± 4.700 miliardi), quasi il 31% del PIL mondiale: circa 1 euro perso ogni 3 creati. Le perdite nei processi di trasformazione valgono circa 904 miliardi; il valore residuo perso a fine vita circa 10.000 miliardi. Gli autori le presentano come valori potenziali, "fino a", non come risultati garantiti.

## Quali sono i principi dell'economia circolare

Tra i riferimenti più diffusi per spiegare l'economia circolare ci sono i tre principi definiti dalla [Ellen MacArthur Foundation](https://www.ellenmacarthurfoundation.org/circular-economy-principles):

1. **Eliminare rifiuti e inquinamento.** Lo scarto si previene prima di doverlo gestire. Ad esempio: un produttore di arredo sostituisce le colle che impediscono di separare legno e laminato.
2. **Far circolare prodotti e materiali al valore più alto.** Prima il prodotto, poi il componente, infine il materiale. Ad esempio: un costruttore di macchinari può ritirare dai clienti i riduttori usurati, rigenerarli e reintrodurli nel ciclo produttivo.
3. **Rigenerare la natura.** L'economia circolare punta non solo a ridurre l'impatto sulle risorse naturali, ma anche a favorirne la rigenerazione. I materiali biologici possono essere restituiti in sicurezza alla natura, contribuendo a preservare la fertilità del suolo e i suoi nutrienti. Ad esempio: un'azienda alimentare destina i sottoprodotti organici a compostaggio o digestione anaerobica.

Perché adottare questo approccio conta per il clima? Nel report [*Completing the picture*](https://www.ellenmacarthurfoundation.org/completing-the-picture) la Fondazione calcola che energie rinnovabili ed efficienza energetica coprono il 55% delle emissioni globali. Il restante 45% viene dalla produzione di beni. Applicare strategie di economia circolare a cemento, acciaio, alluminio, plastica e cibo potrebbe ridurre le emissioni globali di 9,3 miliardi di tonnellate di CO₂e entro il 2050. La riduzione sarebbe pari al 40% per i quattro principali materiali industriali e al 49% per il sistema alimentare.

### Le tre R (e oltre)

Le tre R dell'economia circolare sono **ridurre, riutilizzare e riciclare**, e seguono un preciso ordine di priorità. **Ridurre** significa evitare a monte l'uso di risorse e la produzione di scarti. **Riutilizzare** permette di prolungare la vita di un prodotto mantenendolo integro e in uso. **Riciclare**, infine, consente di recuperare i materiali quando il prodotto non può più essere utilizzato, ma comporta la perdita del valore legato al prodotto e ai suoi componenti.

Il modello delle 9R, ripreso da Kirchherr e colleghi, amplia questa scala con dieci strategie, da R0 a R9: rifiutare, ripensare, ridurre, riutilizzare, riparare, ricondizionare, rigenerare, riconvertire, riciclare, recuperare energia. Le strategie seguono un ordine di priorità: quelle che evitano l'uso di nuove risorse o mantengono integro il prodotto preservano più valore rispetto a quelle che recuperano soltanto i materiali o l'energia.

### Economia circolare e rifiuti

 

La [Direttiva 2008/98/CE](https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2008/98/oj), nota come Direttiva quadro sui rifiuti e modificata dalla Direttiva (UE) 2018/851, definisce i principi fondamentali per la gestione dei rifiuti nell’Unione europea. Stabilisce cosa si intende per rifiuto, quando un materiale cessa di essere considerato tale e quali criteri adottare per la sua gestione.

In particolare, l’articolo 4 introduce la gerarchia dei rifiuti, che stabilisce l’ordine di priorità da seguire nella loro gestione:

1. prevenzione;
2. preparazione per il riutilizzo;
3. riciclaggio;
4. recupero di altro tipo, per esempio energetico;
5. smaltimento.

Il riciclo è solo al terzo posto. In Italia la gerarchia è recepita nell'articolo 179 del D.Lgs. 152/2006 (Testo unico ambientale). Sulla stessa direttiva (articoli 8 e 8-bis) si basano i regimi di responsabilità estesa del produttore (EPR): chi immette un prodotto sul mercato partecipa all'organizzazione e ai costi del suo fine vita.

 

## Cosa prevede l'Unione europea sull'economia circolare

Il riferimento è il Piano d'azione per l'economia circolare presentato dalla Commissione europea nel marzo 2020. Da lì derivano norme che toccano già le imprese manifatturiere.

| Norma | Cosa cheide | A chi si applica |
| --- | --- | --- |
| Piano d'azione per l'economia circolare (2020) | Prodotti progettati per durare; priorità a elettronica, batterie, imballaggi, plastica, tessile, costruzioni, alimenti | Nessun obbligo diretto per le imprese: è la strategia della Commissione da cui nascono le nuove norme UE, tra cui ESPR e [PPWR](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/ppwr) |
| Regolamento ESPR (UE) 2024/1781 | Requisiti di progettazione ecocompatibile (durata, riparabilità, contenuto riciclato) e passaporto digitale di prodotto | Fabbricanti, importatori e distributori delle categorie definite dagli atti delegati |
| [Regolamento PPWR (UE) 2025/40](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/ppwr) | Imballaggi riciclabili, contenuto riciclato minimo nella plastica, meno imballaggio superfluo, obiettivi di riutilizzo | Chi produce, importa o distribuisce imballaggi e prodotti imballati; in applicazione dal 12 agosto 2026 |
| Direttiva 2008/98/CE e regimi EPR | Gerarchia dei rifiuti; responsabilità estesa del produttore | Produttori di imballaggi, apparecchiature elettriche, pile e altri flussi soggetti a EPR |
| [Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1116](http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2026/1116/oj) (Critical Raw Materials Act) | Elenca i flussi con potenziale di recupero di materie prime critiche, base dei programmi nazionali | Stati membri; filiere di batterie, RAEE, eolico, veicoli, pompe industriali, catalizzatori, costruzioni |
| Strategia nazionale per l'economia circolare (2022) | Misure italiane su EPR, ecodesign e mercato delle materie prime seconde | Imprese e pubbliche amministrazioni in Italia |

Il **Regolamento 2026/1116**, in vigore da giugno 2026, è il più recente e amplia il perimetro a diverse categorie di prodotti, tra cui **magneti permanenti, motori elettrici, circuiti stampati e pompe industriali**. Se la tua azienda produce o utilizza questi componenti, i programmi nazionali di recupero potrebbero quindi interessare direttamente la tua filiera.

[Approfondisci sul regolamento imballaggi (PPWR)](https://www.hubspot.com/)

 

## Economia circolare in azienda: come applicarla

Applicare l'economia circolare in azienda significa partire dai dati, non dagli slogan. Il Circularity Gap Report ricorda che in Europa i materiali valgono circa la metà dei costi industriali: ogni chilo perso è un costo.

1. **Mappa flussi di materiali e scarti.** Fai un bilancio di massa per reparto: cosa entra, cosa esce come prodotto, cosa come sfrido, scarto o imballaggio. Spesso il primo risultato è scoprire flussi che nessuno misurava.
2. **Misura gli impatti con una** [**LCA**](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/life-cycle-assessment-lca)**.** Una valutazione del ciclo di vita secondo ISO 14040 e 14044 mostra dove si concentra l'impatto.
3. **Elimina gli sprechi di processo con il** [**Lean**](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/lean-thinking)**.** Difetti, sovrapproduzione e scorte sono materiali persi. Anche la manutenzione conta: il report stima evitabile tra il 25% e il 50% del deprezzamento di macchinari e impianti.
4. **Riprogetta prodotto e imballaggio.** Ecodesign significa componenti smontabili, materiali separabili, ricambi disponibili. Per i prodotti il riferimento normativo è il regolamento ESPR \[link interno: articolo ESPR, URL da confermare\]; per l'imballaggio è il PPWR.
5. **Coinvolgi i fornitori.** Gran parte degli impatti sta a monte. Senza i dati dei fornitori non misuri e non migliori.

### Economia circolare per le PMI

Per una PMI, adottare un approccio circolare non significa necessariamente intervenire subito sull'intero catalogo. Si può partire in modo graduale, concentrandosi su **un prodotto, un materiale o uno specifico flusso di scarto**, utilizzando innanzitutto i dati già disponibili in azienda.

I **formulari di identificazione dei rifiuti e il MUD** permettono, ad esempio, di capire quantità e tipologie di rifiuti generati; la **distinta base** mostra quali materiali entrano nei prodotti; le **fatture di smaltimento** aiutano a individuare i flussi che incidono maggiormente sui costi. Incrociando queste informazioni, l'azienda può identificare un primo ambito prioritario (per peso, costo o rilevanza) e concentrare lì le proprie azioni per un periodo iniziale di **tre-sei mesi**, misurandone poi i risultati.

### Il ruolo del Procurement

L'ufficio acquisti decide quali materiali entrano in azienda. Può tradurre la circolarità in requisiti verificabili:

- **contenuto riciclato** dichiarato e documentato, con il metodo di calcolo;
- **imballaggi riutilizzabili** o a rendere per le forniture ricorrenti;
- **dati per la LCA**: dichiarazioni ambientali di prodotto o dati primari di processo;
- **clausole contrattuali** su ritiro dei materiali a fine vita, disponibilità dei ricambi e tracciabilità.

Il Circularity Gap Report insiste su questo punto: collaborare lungo la filiera rende i flussi di materiale secondario più affidabili e riduce il rischio d'investimento.

 

## Comunicare la circolarità senza greenwashing

"Riciclabile", "circolare", "con materiale riciclato" sono asserzioni ambientali: servono prove. La Direttiva (UE) 2024/825, recepita in Italia con il D.Lgs. 30/2026, vieta le asserzioni ambientali generiche che non puoi dimostrare. Vieta anche di attribuire all'intero prodotto un risultato che riguarda solo una sua parte.

Una regola pratica: ogni affermazione deve indicare il dato, il perimetro, il metodo e chi l'ha verificato. "Il corpo pompa contiene il 30% di alluminio riciclato, calcolato sul peso, verificato da un ente terzo" è un'informazione controllabile. Una parola generica sull'etichetta no.

La LCA e la documentazione dei fornitori sono le basi su cui costruire questi dati.

[Approfondisci sulla direttiva UE green claims](https://page.greenfutureproject.com/it/making-impact-possible-a-green-future-project-blog/direttiva-ue-greenwashing)

 

 

## Domande frequenti sull'economia circolare

### Perché l'economia circolare è importante?

L'economia circolare è importante perché il modello lineare disperde valore e alimenta le emissioni. Il Circularity Gap Report 2026 stima perdite per circa 25.400 miliardi di euro l'anno, quasi il 31% del PIL mondiale. Per un'impresa i vantaggi sono concreti: meno spesa in materie prime e smaltimento, meno dipendenza da fornitori esposti a crisi, conformità alle nuove norme europee.

### Su cosa si basa l'economia circolare?

L'economia circolare si basa su tre principi definiti dalla Ellen MacArthur Foundation: eliminare rifiuti e inquinamento, far circolare prodotti e materiali al valore più alto, rigenerare la natura. Tutti partono dalla progettazione. Nella pratica si traducono in scelte su materiali, durata dei prodotti, modelli di business e rapporti con i fornitori.

### Come funziona l'economia circolare?

L'economia circolare funziona su due cicli. Nel ciclo tecnico metalli, plastiche e componenti vengono mantenuti, riparati, rigenerati e solo alla fine riciclati. Nel ciclo biologico i materiali organici tornano al suolo come compost o digestato. L'obiettivo è usare meno materia vergine e conservare il più a lungo possibile il valore di ciò che è già stato prodotto.

### Quali sono le tre R dell'economia circolare?

Le tre R sono ridurre, riutilizzare e riciclare, in quest'ordine di priorità. Ridurre evita di consumare materiale; riutilizzare mantiene il prodotto intero; riciclare recupera solo il materiale. Modelli più estesi aggiungono riparare, ricondizionare, rigenerare e recuperare energia, fino a 9R. Più in alto ti fermi nella scala, più valore conservi.

### Cosa prevede la Commissione europea sull'economia circolare?

La Commissione europea ha adottato nel 2020 il Piano d'azione per l'economia circolare. Ne derivano il Regolamento ESPR sulla progettazione ecocompatibile e il passaporto digitale di prodotto, il Regolamento PPWR sugli imballaggi, in applicazione dal 12 agosto 2026, e le misure sul recupero delle materie prime critiche. Restano centrali la gerarchia dei rifiuti e la responsabilità estesa del produttore.

### Come può una PMI applicare l'economia circolare?

Una PMI può applicare l'economia circolare partendo da un prodotto o da un flusso di scarto, con dati che ha già: formulari dei rifiuti, MUD, distinta base, fatture di smaltimento. Poi misura gli impatti con una LCA, riduce gli sprechi di processo con il Lean e chiede ai fornitori dati e requisiti chiari. Meglio un risultato misurato che un piano generico.

 

## Come GFP Group può aiutarti ad applicare l'economia circolare

Green Future Project Group affianca le imprese manifatturiere dal dato alla decisione. Misuriamo gli impatti di prodotti e processi con la LCA e individuiamo dove intervenire con ecodesign e Lean. Ti supportiamo anche sugli obblighi di ESPR e PPWR, sui dati dei fornitori e su asserzioni ambientali verificabili.

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