Un buon software per la carbon footprint deve coprire Scope 1, 2 e 3 secondo il GHG Protocol, supportare metodologie di calcolo riconosciute a livello internazionale (Location-based e Market-based) e generare report pronti per la rendicontazione. Scegliere lo strumento sbagliato significa raccogliere dati che non potrai usare per CSRD, SECR o altre normative. Ecco cosa valutare prima di decidere.
Molte aziende iniziano il calcolo della propria carbon footprint con un foglio di calcolo. È una scelta comprensibile, ma che mostra rapidamente i suoi limiti: i fattori di emissione si aggiornano ogni anno, le categorie GHG Protocol sono decine, e la gestione di più sedi o business unit diventa ingestibile manualmente.
Un software dedicato automatizza l'applicazione dei fattori di emissione più aggiornati per l'anno di rendicontazione, organizza i dati per scope e categoria, e produce report strutturati direttamente utilizzabili per la reportistica di sostenibilità, inclusa la rendicontazione CSRD/VSME e gli standard GRI.
Il GHG Protocol - lo standard internazionale di riferimento per il calcolo delle emissioni aziendali - suddivide le emissioni in tre categorie:
Lo Scope 3 è spesso il più rilevante in termini di volumi emissivi, ma anche il più complesso da misurare. Verifica che il software che stai valutando permetta di raccogliere e categorizzare dati per tutte le sottocategorie dello Scope 3, non solo per energia e trasporti.
Il Carbon Footprint Software di Green Future Project copre tutte e tre le categorie, organizzando i dati di attività in sei aree tematiche: Energy, Transport, Water, Waste, Procurement e Other. Queste aree facilitano la comprensione della distribuzione delle emissioni anche per chi non ha una conoscenza tecnica approfondita degli standard di reporting internazionali, e si mappano poi automaticamente sugli scope GHG Protocol all'interno del modulo Performance.
Per le emissioni da energia elettrica acquistata (Scope 2), il GHG Protocol prevede due metodologie di calcolo:
Un software adeguato deve supportare entrambe le metodologie e consentire il confronto diretto tra i risultati, poiché molte normative e standard di rendicontazione richiedono la disclosure di entrambi i valori. Il software di Green Future Project consente di poter visualizzare i dati con le due metodologie di calcolo Location-based e Market-based.
Le aziende raccolgono i dati operativi in formati molto diversi: bollette energetiche, note spese, registri di flotta, fatture fornitori. Un buon software deve offrire almeno due modalità di inserimento:
Anche in questo caso il software di Green Future Project supporta l’inserimento dei dati con le due modalità.
Le aziende con più stabilimenti, filiali o business unit hanno bisogno di calcolare la carbon footprint sia a livello di singola entity che a livello consolidato di gruppo. Verifica che il software permetta di:
Le emissioni legate agli acquisti di beni e servizi rappresentano spesso la quota più rilevante dello Scope 3. Un software avanzato deve consentire l'analisi delle emissioni per fornitore, categoria merceologica e tipologia di acquisto (ordinandole dalla più emissiva alla meno emissiva) per permettere di identificare le priorità di intervento nella supply chain.
Misurare le emissioni senza definire obiettivi di riduzione è un'operazione incompleta. Il software deve permettere di impostare target quantitativi (es. -30% entro il 2030 rispetto alla baseline 2022) e visualizzare il trend effettivo rispetto all'obiettivo, anno su anno.
Il report finale è il documento che l'azienda utilizzerà per la comunicazione interna, per i questionari ESG dei clienti, per la rendicontazione CSRD/VSME o per la risposta a richieste di rating. Le domande necessarie che bisognerebbe porsi per valutare un software sono:
Il Carbon Footprint Software di Green Future Project genera automaticamente un report dettagliato di circa 50 pagine, disponibile in italiano e in inglese, con la documentazione metodologica integrata.
Un processo di calcolo ben strutturato segue tipicamente questi step:
Serve una competenza tecnica specifica per usare il software?
No. Le aree tematiche (Energy, Transport, Water, ecc.) sono pensate per facilitare la comprensione della distribuzione delle emissioni anche a chi non conosce nel dettaglio le categorie GHG Protocol. La mappatura sugli scope avviene automaticamente.
Il software è adatto anche per aziende con più sedi?
Sì. È possibile creare più entità organizzative e calcolare la carbon footprint sia per singola entity che a livello di gruppo consolidato, con confronto diretto tra le performance delle diverse sedi.
Posso aggiornare la footprint ogni anno senza ripartire da zero?
Sì, tramite la funzione Duplicate. Si seleziona la footprint dell'anno precedente, si aggiorna l'anno di rendicontazione e si modificano solo i valori variati. Il sistema evidenzia visivamente i dati già aggiornati rispetto a quelli ancora da verificare.
Il report prodotto è utilizzabile per la rendicontazione CSRD?
Il software genera un report dettagliato secondo il GHG Protocol o la ISO 14064-1, che costituisce la base metodologica richiesta anche dagli standard ESRS. Per la rendicontazione CSRD completa è consigliabile integrare il calcolo della carbon footprint con una valutazione di materialità e una doppia materialità.
Come si calcolano le emissioni da acquisti (Scope 3 categoria 1)?
Nella sezione Procurement, l'utente inserisce i dati relativi ad acquisti di materie prime, servizi e beni. Il software calcola le emissioni associate e le organizza per fornitore, categoria merceologica e tipologia di acquisto, con la possibilità di visualizzare i top emettitori (top 80%, 50%, 20%).
Il Carbon Footprint Software di Green Future Project è accessibile dalla Suite ESG, insieme agli altri moduli di rendicontazione di sostenibilità: Utilities Optimisation Software, ESG Supply Chain Analytics, Climate Action Dashboard e Sustainability Reporting Software.