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Perché l’Assessment ESG è il primo passo per la tua impresa

Scritto da Green Future Project | 28-gen-2026 15.42.30

“Non parlarmi di sostenibilità, che non ne voglio sapere”. “Ma non hai detto che nella tua azienda attui processi rigenerativi?”. “Certo, ma quella è un’altra cosa!”.

Quante volte abbiamo assistito a scene di questo genere? Esiste una diffusa mancanza di percezione su quanto le aziende siano già sostenibili nella pratica, pur non avendone la consapevolezza o la capacità di comunicarlo all'esterno. La risposta a questa "sostenibilità sommersa" è purtroppo ancora troppo frequente.

C’è un semplice primo passo per iniziare a cambiare la rotta già da oggi: l’assessment ESG.


Cos’è l’Assessment ESG? Una fotografia dello stato as-is

L’assessment ESG è un piccolo passo verso un grande percorso di consapevolezza e di valutazione ESG. Permette di scattare una fotografia dello stato as-is dell’azienda e capire quanta sostenibilità sommersa l’azienda svolga già senza saperlo. Ignorare questi dati significa perdere vantaggio competitivo in termini di ingaggio con gli stakeholder, posizionamento di mercato e accesso facilitato al credito. 

 

Rating ESG e Benchmarking: il significato tecnico

Per capire bene l’assessment ESG, dobbiamo guardare alle sue componenti principali.

L'ESG Rating

L'ESG Rating restituisce un punteggio preciso sulla performance dell’azienda in tre macroaree fondamentali, Ambiente (Environmental), Sociale (Social) e Governance. 

All’interno di questo processo, l’assessment si articola in elementi chiave:

  • Una scala chiara di rischio e performance

  • Punteggi per moduli tematici (non solo E/S/G generici)

  • Dettaglio del rating per area E, S, G

  • Gap analysis rispetto a standard e obblighi (CSRD/ESRS, GRI, SDGs, EU Taxonomy, ecc)

  • Report personalizzato con azioni e priorità (su livelli di rischio)

Grazie a piattaforme software dedicate è possibile condurre un’analisi completa dell’allineamento a normative, certificazioni, standard di sostenibilità, acquisendo consapevolezza del proprio livello di rischio attraverso indicatori di prestazione.

I vantaggi nel condurre un rating ESG sono i più diversi, come ad esempio:

  • identificazione delle aree critiche e azioni correttive da pianificare,
  • conseguire consapevolezza a livello manageriale,
  • consolidamento dei rapporti commerciali e apertura a nuove opportunità di business con enti pubblici e grandi aziende che richiedono metriche ESG.

I questionari offrono domande mirate che innescano riflessioni profonde sui temi più diversi (come energia, rifiuti, mobilità, salute e sicurezza, etica professionale, trasparenza, innovazione tecnologica). Già in questa fase un’azienda potrebbe rendersi conto di non avere sotto mano tutti i dati necessari per una corretta valutazione della gestione dei consumi energetici o dei rifiuti, o non coinvolgere a sufficienza i propri stakeholder nelle iniziative di sviluppo.


Benchmarking

Il benchmarking ESG consente di confrontare il livello di maturità e di performance dell’azienda con quello di imprese simili per settore, dimensione o modello di business, così come con i principali concorrenti diretti, aiutando ad evidenziare gap e potenziali aree di sviluppo.

L'obiettivo principale del benchmark ESG è evidenziare punti di forza, aree di miglioramento e opportunità di innovazione, fornendo un quadro chiaro e oggettivo per il management su cui costruire un piano di crescita mirato. Il supporto alle decisioni strategiche permette di ottimizzare le risorse e consolidare il proprio vantaggio competitivo sul mercato andando subito ad incidere su aree di intervento chiave.

Ad esempio, un’analisi di benchmark ESG potrebbe evidenziare una migliore comunicazione di sostenibilità da parte di aziende simili (ad esempio pubblicano un bilancio di sostenibilità sul loro sito web) o che queste abbiano certificazioni capaci di distinguersi sul mercato (come la ISO 9001 o la ISO 14001). Le gare di appalto o la decisione di acquisire un fornitore piuttosto che un altro, si giocano spesso sul punto decimale: essere sprovvisti di alcuni strumenti può rivelarsi fatale, mentre giocare di anticipo permette di individuare temi su cui sapersi distinguere e convincere.

Insieme, queste due attività ti permettono di comprendere dove ti trovi e come si stanno muovendo i tuoi competitor. Ma cosa succede se il punteggio del rating è più basso delle aspettative o se gli altri sembrano correre più forte?

 

Oltre il punteggio: cosa fare dopo l’assessment?

I dati non devono rimanere fini a se stessi. Se l’ESG assessment è la diagnosi, il passo successivo è la strategia per lo sviluppo. Per ogni ostacolo emerso, esiste uno strumento specifico per evolvere.


1. Analisi di Doppia Materialità

Se il rating evidenzia criticità, queste possono essere approfondite con l'analisi di doppia materialità. Questo strumento serve a capire a fondo gli impatti dei propri processi aziendali, individuando rischi economici latenti ma anche opportunità di business nascoste, che determinano poi strategiche decisioni di investimento.

2. Analisi del Modello di Business

Spesso i punteggi sfiducianti derivano da questionari standardizzati pensati per aziende generiche. Per questo è fondamentale contestualizzare i dati tramite l'analisi del modello di business, adattando i parametri alla realtà specifica della tua impresa, che tengano conto di tutte le performance di sostenibilità.

3. Definizione degli Obiettivi e Piano Strategico

Il valore aggiunto per l'azienda si concretizza quando i dati si trasformano in idee. Queste idee aprono aree di sviluppo che devono essere definite in un vero e proprio piano strategico. È qui che la sostenibilità smette di essere "un'altra cosa" e diventa il motore della crescita aziendale, integrando le variabili ESG nei processi operativi e nella strategia per il medio-lungo termine.

La visione imprenditoriale classica, grazie all’assessment, si trasforma in un programma di sviluppo sostenibile, crescita e raggiungimento di obiettivi aziendali. Ma quali sono le possibili fasi successive?

Ecco, quindi, le fasi che si susseguono dopo l’Assessment ESG:

 

Perché iniziare oggi?

L’Assessment ESG non è un traguardo, ma la base solida su cui costruire il futuro della tua impresa. È un investimento mirato che ti permette di smettere di subire il cambiamento e iniziare a guidarlo, con una migliore gestione del rischio e delle performance ESG.

Il vero valore aggiunto di Green Future Project Group è che ha un team di consulenti strategici risiede nella capacità di trasformare una fotografia statica in una roadmap evolutiva dinamica.

In un contesto normativo e di mercato sempre più frammentato, il supporto di un consulente agisce da navigatore. Dalla gestione della supply chain alla decarbonizzazione dei processi, ogni fase richiede competenze verticali e una regia capace di armonizzare i diversi progetti. Affidarsi a una guida esperta significa ottimizzare le risorse, evitare il rischio di greenwashing e assicurarsi che i piani strategici non rimangano solo file Excel, ma diventino motori di efficienza, innovazione e valore condiviso nel lungo periodo.

Vuoi scoprire quanta sostenibilità sommersa c’è nella tua azienda e come trasformarla in valore economico?

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